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Presentazione

 

 

Il Laboratorio artistico I Vesuviani nasce nella primavera del 2010 presso la R.S.A. di Villa delle Terrazze, RSA pubblica dell' ASL Napoli3Sud.

Le attività proseguono con il contributo determinante dell'associazione, nata proprio per volontà degli operatori e dei familiari e caregiver del laboratorio, che prima hanno realizzato il progetto CafèInCare promosso dal Consorzio Confini e dalla Cooperativa Nuova Sair, e che adesso assicurano la continuità dei risultati del progetto stesso.  

Lo scopo del laboratorio è quello di offrire alle persone residenti a Villa delle Terrazze uno spazio simbolico dove poter elaborare ed esprimere il proprio vissuto, e la propria malattia, quale traccia di uno specifico modo di essere al mondo (l'heideggeriano in-der-welt-sein), un punto di vista unico ed irripetibile, in relazione al mondo dell'altro.

I punti fondamentali da cui muove il laboratorio sono: Il fare (e il non fare) - L'esprimersi - Il sentirsi a casa.

Il nome I Vesuviani non indica la sola regione geografica, il luogo in cui fisicamente è situato il laboratorio, ma esso è una cifra antropologica, un modo di abitare la differenza sia fisica che sociale,  l'incapacità di comunicare e cogliere reciprocamente nell'altro le differenze che ci accomunano. È quell'essere da e per sempre esposti al pericolo che esso si chiami malattia, che esso si chiami povertà, incapacità a farsi ascoltare per ciò che si è o incapacità di saper cogliere nell'altro le differenze che ci accomunano. La sfida del laboratorio consiste non nell'evitare il pericolo bensì di raccontarlo attraverso la pittura, la musica e tutte quelle forme artistiche che sfuggono le facili classificazioni delle scienze esatte.

Fare ed esprimersi presso il laboratorio vuol dire spingere l'altro a riconoscere la persona fragile come un'esistenza storica non più declinata come stigma bensì colta nella sua impronunciabile singolarità. Fare, in questo senso, racconta ancora la radice greca (poiesis) che rimanda ad un lasciar essere, a ri-uscire con gli altri, tra gli altri, non più nonostante la malattia, ma a partire dalla malattia: essa non va più intesa esclusivamente come categoria nosologica bensì collegarla al suo più intimo significato. Malattia, allora, dice sofferenza (pathos) che si fa parola (logos).

Il laboratorio artistico I Vesuviani è quello spazio sempre aperto a nuovi scambi, gemellaggi, confronti e dialoghi, per questo propone – dovunque è chiamato a raccontarsi – mostre, performance estemporanee e incontri tra il pubblico e gli artisti residenti a Villa delle Terrazze. E' aperto a scambi con gli alunni delle scuole primarie e secondarie, gli studenti universitari (Psicologia, Scienze dell'Educazione, Infermieri e operatori sanitari) per eventuali tirocini formativi.

 

Laboratorio Artistico I Vesuviani is a "rehabilitation" atelier   born in spring 2010 at Geriatric Residence Villa Delle Terrazze, Torre del Greco,  the only public Geriatric Residence in the district of ASL Napoli3Sud.

One of the goals of I Vesuviani is to give elder people a symbolic space in which they could express their illness, their personal experiences, as a hint of a specific way to feel the world (quoting the heideggerian thought in-der-welt-sein), a unique and one-off point of view, in relation with the others's world.

I Vesuviani's basic points are: To make  - Express oneself - Feel at home

The name I Vesuviani does not show the only geographical area, the place where the atelier stands, but it means an anthropological figure: a way to live the difference from a physical and social point of view; inability to communicate and catch the differences that link each other. This anthropological matter refers to our being, always, exposed to Peril.

I Vesuviani's challenge consist in not avoid Peril rather it would tell it trough painting, music, and all such artistic expression fleeing exact sciences classifications.

To make and to express oneself at I Vesuviani means to drive the Other recognizing fragile person as historical existence no more as a stigma but caught in its unrepeatable oddity.

To make, so, still tells greek root (poises) that signifies let someone be a as he is, stay with and among the others as he is, not more despite illness but starting from it(illness).

Illness must not be only understood as a nosological category but linked it to his inner meaning. Illness, means pain (Pathos) that express itself through logos

Atelier I Vesuviani is always open to new exchanges, twinnings with other ateliers, ideas meetings and dialogues, for this reason it offers - wherever is called to -art exhibitions, art performances such as live painting, readings and meetings. I Vesuviani is open to apprenticeship and stages for university students (Psychology, Education, Nursing).

I Vesuviani finances itself by selling painters' artworks and by donations. The money raised will finance canvas, colors, paintbrushes and easels purchase.

 

 

 

 

VIDEO:

Primo corto di presentazione dell'Atelier (2010)

 

 

"un piccolo straordinario a modo mio"

 

 Le immagini dell'inaugurazione dell'ATELIER I VESUVIANI" - clicca qui

 

 

 

Il Laboratorio artistico I Vesuviani nasce nella primavera del 2010 presso la R.S.A. di Villa delle Terrazze, RSA pubblica dell' ASL Napoli3Sud.

Le attività proseguono con il contributo determinante dell'associazione, nata proprio per volontà degli operatori e dei familiari e caregiver del laboratorio, che prima hanno realizzato il progetto CafèInCare promosso dal Consorzio Confini e dalla Cooperativa Nuova Sair, e che adesso assicurano la continuità dei risultati del progetto stesso.  

Lo scopo del laboratorio è quello di offrire alle persone residenti a Villa delle Terrazze uno spazio simbolico dove poter elaborare ed esprimere il proprio vissuto, e la propria malattia, quale traccia di uno specifico modo di essere al mondo (l'heideggeriano in-der-welt-sein), un punto di vista unico ed irripetibile, in relazione al mondo dell'altro.

I punti fondamentali da cui muove il laboratorio sono: Il fare (e il non fare) - L'esprimersi - Il sentirsi a casa.

Il nome I Vesuviani non indica la sola regione geografica, il luogo in cui fisicamente è situato il laboratorio, ma esso è una cifra antropologica, un modo di abitare la differenza sia fisica che sociale,  l'incapacità di comunicare e cogliere reciprocamente nell'altro le differenze che ci accomunano. È quell'essere da e per sempre esposti al pericolo che esso si chiami malattia, che esso si chiami povertà, incapacità a farsi ascoltare per ciò che si è o incapacità di saper cogliere nell'altro le differenze che ci accomunano. La sfida del laboratorio consiste non nell'evitare il pericolo bensì di raccontarlo attraverso la pittura, la musica e tutte quelle forme artistiche che sfuggono le facili classificazioni delle scienze esatte.

Fare ed esprimersi presso il laboratorio vuol dire spingere l'altro a riconoscere la persona fragile come un'esistenza storica non più declinata come stigma bensì colta nella sua impronunciabile singolarità. Fare, in questo senso, racconta ancora la radice greca (poiesis) che rimanda ad un lasciar essere, a ri-uscire con gli altri, tra gli altri, non più nonostante la malattia, ma a partire dalla malattia: essa non va più intesa esclusivamente come categoria nosologica bensì collegarla al suo più intimo significato. Malattia, allora, dice sofferenza (pathos) che si fa parola (logos).

Il laboratorio artistico I Vesuviani è quello spazio sempre aperto a nuovi scambi, gemellaggi, confronti e dialoghi, per questo propone – dovunque è chiamato a raccontarsi – mostre, performance estemporanee e incontri tra il pubblico e gli artisti residenti a Villa delle Terrazze. E' aperto a scambi con gli alunni delle scuole primarie e secondarie, gli studenti universitari (Psicologia, Scienze dell'Educazione, Infermieri e operatori sanitari) per eventuali tirocini formativi.

 

Laboratorio Artistico I Vesuviani is a "rehabilitation" atelier   born in spring 2010 at Geriatric Residence Villa Delle Terrazze, Torre del Greco,  the only public Geriatric Residence in the district of ASL Napoli3Sud.

One of the goals of I Vesuviani is to give elder people a symbolic space in which they could express their illness, their personal experiences, as a hint of a specific way to feel the world (quoting the heideggerian thought in-der-welt-sein), a unique and one-off point of view, in relation with the others's world.

I Vesuviani's basic points are: To make  - Express oneself - Feel at home

The name I Vesuviani does not show the only geographical area, the place where the atelier stands, but it means an anthropological figure: a way to live the difference from a physical and social point of view; inability to communicate and catch the differences that link each other. This anthropological matter refers to our being, always, exposed to Peril.

I Vesuviani's challenge consist in not avoid Peril rather it would tell it trough painting, music, and all such artistic expression fleeing exact sciences classifications.

To make and to express oneself at I Vesuviani means to drive the Other recognizing fragile person as historical existence no more as a stigma but caught in its unrepeatable oddity.

To make, so, still tells greek root (poises) that signifies let someone be a as he is, stay with and among the others as he is, not more despite illness but starting from it(illness).

Illness must not be only understood as a nosological category but linked it to his inner meaning. Illness, means pain (Pathos) that express itself through logos

Atelier I Vesuviani is always open to new exchanges, twinnings with other ateliers, ideas meetings and dialogues, for this reason it offers - wherever is called to -art exhibitions, art performances such as live painting, readings and meetings. I Vesuviani is open to apprenticeship and stages for university students (Psychology, Education, Nursing).

I Vesuviani finances itself by selling painters' artworks and by donations. The money raised will finance canvas, colors, paintbrushes and easels purchase.

 

 

 

 

VIDEO:

Primo corto di presentazione dell'Atelier (2010)

 

 

"un piccolo straordinario a modo mio"

 

 Le immagini dell'inaugurazione dell'ATELIER I VESUVIANI" - clicca qui

 

Nelle collezioni di

 Nelle collezioni di:

 

Marco Trabucchi Milano Direttore Scientifico Gruppo di Ricerca Geriatrica Brescia Maria Ciardiello
Tullio Casucci
 
De Martino Gerardo Castellammare di Stabia Geriatra Maria Ciardiello  
Martusciello Laura Roma Scrittrice Giuseppina Pisani  
Nicola Maresca Gragnano Imprenditore Maria Ciardiello  
Salvatore Ciniglio Germania Ristoratore Luigi Napolitano, Vincenzo Di Paola  
Gianni De Martino Milano Scrittore Maria Ciardiello  
Anna De Simone Torre Annunziata Psicologa Angelo Riccardi  
Ina Muhameti Napoli Attrice Maria Ciardiello  
Flora Miranda Torre del Greco Casalinga Giuseppe Primavera  
Laura Soldà Roma Dirigente NUOVA SAIR Maria Ciardiello  
Luigi Grimaldi Roma Dirigente NUOVA SAIR Angelo Riccardi  
Franco Grimaldi Roma Dirigente NUOVA SAIR Tullio Casucci  
Rosario Riccioluti Roma Presidente Nuova SAIR Maria Ciardiello  
Maurizio D'Amora Castellammare di Stabia Direttore Generale ASL Napoli3SUD Maria Ciardiello, ...  
Maria Consiglia Izzo Torre del Greco Giornalista Maria Ciardiello  
Ilaria Varriano Castellammare di Stabia Giornalista Maria Ciardiello  
Antonino Belfiore Massa Lubrense Medico  Tullio Casucci  
Antonio Crispino Torre del greco Attore Maria Ciardiello  
Michele Crispino Frattamaggiore Infermiere Ugo Ciamillo  
Gerardo D'Aniello Torre del Greco OSS Luigi Napolitano   
Lalli Lancellotti Massa Lubrense Location manager Maria Ciardiello  
Lina Cannella Castellammare di Stabia Sociologa Maria Ciardiello  
Nick Bossone Roma Direttore Sanitario NUOVA SAIR Maria Ciardiello  
Maria Pia Trotta Roma Dirigente NUOVA SAIR Maria Ciardiello  
Raimondo Esposito Torre del Greco Musicista Giovanni Pugliese  
Adelaide Vitelli Castellammare di Stabia Cantante Tullio Casucci  
Elena Curcio Caserta Biologa Maria Ciardiello  
Fabrizio Cufaro Milano Avvocato Maria Ciardiello  
Amelia Bernieri Bologna Farmacista Tullio Casucci  
Luciano Di Rosa Napoli Artista Vincenzo Di Paola  
Enzo Russo Piano di Sorrento Fotografo Tullio Casucci  
Gabriele Toralbo Torre del Greco Musicista Tullio Casucci  
Daniela Vitale Gragnano Interprete Maria Ciardiello  
Marika De Rosa Castellammare di Stabia Giornalista Vincenzo Palomba  
Turi Finocchiaro Belgio Regista Tullio Casucci  
Erica Rossi Trieste Regista Vincenzo Di Paola  
Angela Improta Portici       
Milly Casucci Messina Avvocato Tullio Casucci Americani sulla spiaggia
Giulia Langellotti Novara   Tullio Casucci
Vincenzo Palomba
Maria Ciardiello