Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne clicca su:

Il Centro Geriatrico

esterno della struttura

esterno della struttura

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Centro Geriatrico

"Villa delle Terrazze" 

Distretto 57 

via Marconi ex Bottazzi- 80059 Torre del Greco (NA)

tel e fax: 081.849.06.30  mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

  

Le cure agli anziani nella ASL Napoli3SUD

Le cure geriatriche sono presenti su tutto il territorio della nostra Azienda. Parliamo delle Cure Domiciliari (ADI geriatrica) a supporto delle quali è stata istituita recentemente l’Assistenza Psicologica Domiciliare. Questo servizio completa l’offerta di prestazioni specialistiche aggiungendosi alla rete di cura delle Lesioni Croniche Cutanee, alla Nutrizione Artificiale Domiciliare, alle trasfusioni domiciliari, alla terapia del dolore, alle prestazioni nefrologiche ed ematologiche ad alta specializzazione.

Alle cure domiciliari si affiancano quelle semi-residenziali e residenziali offerte dal Centro Geriatrico “Villa delle Terrazze”.

Il Centro è pubblico ed è gestito direttamente

dalla Azienda Sanitaria Locale ASL Napoli3SUD,

che si avvale delle prestazioni fornite

dalla Cooperativa Sociale Nuova SAIR

e dal Consorzio CONFINI

 

 

L’equipe è composta da infermiere coordinatore, fisiatra e geriatri forniti dall'ASL e da psicologi, infermieri, operatori socio-sanitari, animatori, fisioterapisti, terapiste occupazionali, educatore professionale, logopedista, musicoterapista e assistente sociale forniti dalle Cooperative

 

esterno della struttura

esterno della struttura

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Centro Geriatrico

"Villa delle Terrazze" 

Distretto 57 

via Marconi ex Bottazzi- 80059 Torre del Greco (NA)

tel e fax: 081.849.06.30  mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

  

Le cure agli anziani nella ASL Napoli3SUD

Le cure geriatriche sono presenti su tutto il territorio della nostra Azienda. Parliamo delle Cure Domiciliari (ADI geriatrica) a supporto delle quali è stata istituita recentemente l’Assistenza Psicologica Domiciliare. Questo servizio completa l’offerta di prestazioni specialistiche aggiungendosi alla rete di cura delle Lesioni Croniche Cutanee, alla Nutrizione Artificiale Domiciliare, alle trasfusioni domiciliari, alla terapia del dolore, alle prestazioni nefrologiche ed ematologiche ad alta specializzazione.

Alle cure domiciliari si affiancano quelle semi-residenziali e residenziali offerte dal Centro Geriatrico “Villa delle Terrazze”.

Il Centro è pubblico ed è gestito direttamente

dalla Azienda Sanitaria Locale ASL Napoli3SUD,

che si avvale delle prestazioni fornite

dalla Cooperativa Sociale Nuova SAIR

e dal Consorzio CONFINI

 

 

L’equipe è composta da infermiere coordinatore, fisiatra e geriatri forniti dall'ASL e da psicologi, infermieri, operatori socio-sanitari, animatori, fisioterapisti, terapiste occupazionali, educatore professionale, logopedista, musicoterapista e assistente sociale forniti dalle Cooperative

 

Sentirsi a casa - Perché

 

La presenza di diversi livelli assistenziali domiciliari, semiresidenziali e residenziali impone un lavoro a rete, o meglio a reti, significando con ciò che al di là della vecchia concezione dell’integrazione socio-sanitaria si impone un lavoro a più livelli di interconnessione, sia tra i due comparti (sociale e sanità) che prioritariamente all’interno degli stessi.

Con questo si è indicata la necessità di passare da semplice erogazione di singole prestazioni ad un compiuto servizio centrato sulla dinamica di un progetto di cura individualizzato mediante valutazione multidimensionale del bisogno e del grado di non autosufficienza, valutazione intrinseca alle attività assistenziali sino a giungere quindi alla presa in carico del paziente da parte del servizio, il quale contestualmente garantisce la continuità delle stesse cure, indipendentemente dal luogo reputato più consono alle stesse ed il riallineamento dei risultati al fine di garantire il raggiungimento degli outcomes previsti. In tal modo viene ad essere anche garantito il “governo clinico” di tutto il servizio.

Cosa sappiamo

È dimostrato che gruppi di soggetti omogenei di fronte alla crisi del processo di invecchiamento hanno profonde differenze nella capacità di adattamento (invecchiamento patologico, normale e “di successo”).

Fattori facilitanti di questa capacità sono rappresentati dal patrimonio culturale dell’individuo, dall’eredità affettiva e, soprattutto, dal sentimento di radicamento in un habitat sociale e fisico che rafforza la sua identità spaziale.

E’ solo radicando l’anziano in una rete ed in uno spazio ricco di stimoli logico-affettivi che si può sperare di mettere in moto la capacità plastica dell’anziano di ridefinire la propria situazione[1].

Gli anziani non chiedono di essere curati e basta, ma di essere curati in modo tale da poter continuare a esercitare, da soli o con l’aiuto di altri, il controllo, sia pure simbolico, della loro vita.

L’assistenza all’anziano fragile non è solo una vicenda clinica e scientifica, ma anche e soprattutto una vicenda umana, di umani che si prendono cura di umani “ (Marco Trabucchi).

 

Come fare

Allora si comprende come particolare attenzione vada posta a limitare i disagi della vita istituzionale, a contrastare l’invasività del sistema di cura nel quotidiano e a sviluppare capacità di riconoscere la dignità umana. 

Questo attraverso la costruzione di un ambiente terapeutico se è vero, come è vero, che i risultati di studi recenti in psicogerontologia fanno ritenere che il miglioramento dell’ambiente fisico e sociale possa incrementare in modo assai significativo il benessere psicologico.

La guarigione (o il benessere psico-fisico –ndt) dipende dalla convinzione del paziente di essere una persona autonoma, cui spetta un posto importante in quel particolare segmento del mondo e della società in cui la sua vita sta svolgendosi in quel momento[2].

Fondamentale è, a nostro giudizio com-prendere la complessità.

La complessità insita nella RSA, nel CD, nell’ADI, come in genere in sanità,  impone non potersi limitare ad una organizzazione “ razionale”: insieme di modi, di persone, di funzioni e di attività che convergono per la realizzazione di obiettivi convenuti.

La realtà è assai più complessa!

E’ sempre più complesso dare una risposta alla malattia.

Sono sempre più complessi i pazienti.

Dobbiamo estendere la nostra conoscenza ad aspetti sociali, psicologici e culturali.

Le possibilità di intervento sono sempre più affidate al coinvolgimento di molti operatori e della famiglia stessa.

Più complesse ed articolate sono le domande rivolte alla medicina: non più solo cura, ma salute, benessere, prevenzione, assistenza, riabilitazione, educazione alla salute, promozione della salute, qualità di vita,….

Sempre più complesse e specializzate sono le “medicine” e sempre più complessi anche i prodotti delle attività sanitarie.


[1] Micheli G.A. Plasticità e stati d’animo, in “I luoghi della cura”,2,2004

[2] C. Bettelheim – Psichiatria non oppressiva –Feltrinelli - Milano 1998

 

 

Sentirsi a casa - La RSA

 

R.S.A. "Villa delle Terrazze"

La Residenza

Il Centro Geriatrico di Villa delle Terrazze è costituito da una Residenza Sanitaria Assistenziale con 21 posti residenziali e da un Centro Diurno geriatrico con 15 posti semiresidenziali per anziani non autosufficienti e per malati di Alzheimer.

Si tratta di una struttura a valenza essenzialmente sanitaria per persone anziane non autosufficienti, che richiedono un livello medio di assistenza sanitaria (medica, infermieristica e riabilitativa) integrato da un livello elevato di assistenza tutelare ed alberghiera. L’edificio, su due piani con camere da 3 posti letto, è dotato di ampi spazi comuni utili per le attività collettive, della palestra, della sala di riabilitazione e della cappella; inoltre è attorniato da un grande giardino, comodo da frequentare e molto utilizzato.

La necessità di un elevato e continuato sostegno viene soddisfatta con personale qualificato di assistenza alla persona, che assicura supporti umani ottimali. L’equipe è composta dal geriatra, psicologo, Infermieri, Operatori Socio-Sanitari, animatori, fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedista, musicoterapista, assistente sociale.

Le attività svolte pongono in primo piano la persona attraverso l’elaborazione di progetti individualizzati, l’integrazione e/o il coordinamento nell’operatività delle varie figure professionali sul singolo caso e, soprattutto, la flessibilità operativa. Particolare attenzione, nell’elaborare il progetto individualizzato, viene posta alle esigenze di tipo relazionale delle persone anziane.

Viene garantito alle persone il rispetto dei loro diritti, la loro riservatezza, il rispetto della loro personalità, anche mediante la personalizzazione degli ambienti, la valorizzazione della persona attraverso la cura dell’aspetto fisico, nonchè la promozione del patrimonio culturale, politico e religioso di ciascuno.

Ci si propone come riferimento e stimolo per la ricerca clinica, psicologica e sociale sull’età senile, proponendo momenti di studio, dibattito e incontro.

L’organizzazione attuale è frutto di una evoluzione storica durata oltre due anni, che ci ha portato ad individuare e scegliere la metodologia del lavoro di equipe in modo che sia multidisciplinare la capacità di attenzione, osservazione e risposta ai ritmi, bisogni e desideri di ogni ospite e che l’ambiente di vita dell’ospite diventi casa.

 

Sentirsi a casa - Il Centro Diurno

 

il Centro Diurno (CD)

Le attività principalmente in corso di potenziamento e sulle quali maggiore è l’attenzione sono quelle relative al Centro Diurno.

Si tratta dell’unica struttura presente sul territorio della ASL Napoli3SUD (oltre 1 milione di abitanti) e fra le pochissime (poche unità) presenti in Regione.

Pur tuttavia si tratta forse del servizio che più di ogni altro può dare risposte ai bisogni delle persone anziane e affette da demenza della nostra Regione. Questo in ragione del welfare “familistico” (famiglie numerose, disoccupazione femminile,….) che contraddistingue il nostro territorio e che rende questo servizio efficace e particolarmente gradito (e a minor costo) rispetto alla residenza (più necessaria nei contesti urbani e dove prevalgono invece le famiglie mononucleari, tipo capoluoghi e molte realtà del Centro Nord).

Per queste ragioni poniamo particolare attenzione a questo servizio consapevoli che una “buona prassi” può essere utile non solo agli utenti del servizio, ma porsi anche come parametro per elevare il livello qualitativo dei servizi destinati agli anziani non autosufficienti ed alle persone anziane della nostra regione. 

 

Sentirsi a casa - l'organizzazione

L’organizzazione è attenta a garantire alle persone ospiti:

 -       La continuità dei rapporti sociali e della vita di relazione, al di fuori della struttura, consentendo all’ospite, compatibilmente con le sue condizioni psico-fisiche, la libertà di movimento anche all’esterno della struttura.

-       Un ambiente di vita il più possibile simile a quello della comunità di provenienza, quanto ai ritmi di vita, attività culturali e di svago, nonché allo stile abitativo, permettendo agli ospiti di personalizzare l’ambiente con suppellettili ed arredi propri.

-       La socializzazione, all’interno delle R.S.A., anche con l’apporto e l’utilizzazione di altri servizi, delle associazioni di volontariato e degli altri organismi esistenti sul territorio.

-       Attività di animazione, occupazionale, ricreativa, di integrazione e di raccordo con l’ambiente familiare e sociale di origine.

-       Assistenza religiosa e spirituale, cercando di favorire  la presenza di diversi assistenti religiosi a seconda della confessione degli ospiti e previa richiesta degli stessi.

-       Assistenza tutelare.

-       Prestazioni di cura personale.

-       La partecipazione e la responsabilizzazione della famiglia alla progettazione ed alla realizzazione del piano di recupero, anche attraverso forme di collaborazione diretta con gli operatori, coinvolgendo anche le organizzazioni di volontariato e coloro che, anche al di fuori dei rapporti di parentela, intrattengono con l’ospite relazioni di carattere affettivo.

-       Trasporto, accompagnamento ed eventuale assistenza per la fruizione di prestazioni sanitarie all’esterno della R.S.A.

 

Al raggiungimento di tali obiettivi contribuiscono figure professionali miste di assistenza sociale a rilievo sanitario quali: il terapista occupazionale, l’animatore e/o l’assistente sociale.

 

Nella R.S.A. devono essere rispettati il più possibile i ritmi della normale quotidianità, attraverso:

-       Predisposizione del programma giornaliero di attività per gli ospiti.

-       Corretta predisposizione, adozione ed utilizzo di protocolli assistenziali formalizzati in forma scritta, conosciuti dagli operatori, concernenti non solo aspetti di carattere prettamente sanitario (prevenzione dei decubiti, somministrazione di farmaci), ma anche: alzate, bagno di pulizia, ecc.

-       Superamento dei rigidi aspetti tipologici, in modo da favorire la caratterizzazione della struttura mista, rivolta cioè a persone prive in tutto o in parte di autosufficienza, o comunque a persone per le quali esista una effettiva necessità di ricovero. 

-       Possibilità di offrire accoglienza anche temporanea in rapporto a specifiche situazioni familiari e/o ambientali delle persone.

-       Integrazione e collegamento delle attività della RSA con quelle del centro diurno.

-       Coinvolgimento nella organizzazione e nella conduzione della vita di comunità, degli ospiti e delle loro famiglie.

-       Organizzazione secondo un modello conforme al rispetto delle norme in tema di sicurezza e di barriere architettoniche, che faciliti la promozione dell’autonomia ed i momenti socializzanti.

Gli orari e l’organizzazione interna alla R.S.A. devono pertanto essere non di tipo ospedaliero ma mirati a garantire risposte il più appropriate ai bisogni degli ospiti. Il modello organizzativo sarà quindi uniformato ai tempi ed ai ritmi del luogo in cui è collocata la struttura riproducendo nei limiti del possibile l’ambiente della casa, della chiesa, del luogo di incontro.

 

Sentirsi a casa - Prendersi cura

 

SERVIZI OFFERTI

1)  L’assistenza sanitaria, (medica, specialistica, infermieristica )quale diagnosi e cura, è rivolta  a tutti gli ospiti e effettuata in relazione ai problemi clinici presentati dai singoli così come riportato dai piani di intervento personalizzati.

2)  Il programma assistenziale ed il trattamento riabilitativo/riattivativo multidisciplinare è personalizzato in ragione delle specifiche esigenze degli ospiti. Esso non è uguale per tutti gli ospiti, ma varia in base alla compromissione cognitiva, motoria e delle abilità, come risulta dalla Valutazione Multi Dimensionale e, quindi, dal piano di intervento personalizzato.

ATTIVITA’ del Centro Geriatrico - Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) e Centro Diurno (CD)

Le attività socio-sanitarie del Centro Diurno sono svolte utilizzando le strutture e le risorse umane della RSA e sono rivolte  a pazienti con patologie geriatriche comportanti vari gradi di rischio di perdita dell’autosufficienza e richiedenti per la riduzione di tale rischio attività non praticabili a domicilio, principalmente assistiamo pazienti con disturbi cognitivi, malattia di Alzheimer e demenze.

    Presso la RSA sono garantite le prestazioni mediche effettuate dal medico di libera scelta dell’assistito (M.M.G.), le prestazioni specialistiche, le prescrizioni farmaceutiche erogate sia con le  modalità previste per la popolazione generale sia per la cura di patologie richiedenti farmaci in dotazione esclusiva della farmacia distrettuale dell’ASL, le prestazioni infermieristiche, riabilitative, consulenze e controllo dietologico.

E’ previsto inoltre il sostegno psicologico rivolto anche ai familiari ed alle persone che assistono, ovvero i caregivers (Caregivers Training) -, l’assistenza religiosa, l’assistenza tutelare per aiutare il soggetto impossibilitato e l’assistenza sociale.  

Vengono in sintesi elencate le attività offerte dalla struttura:

1)   Assistenza medica di base (MMG)

2)   Assistenza specialistica geriatrica (Geriatra)

3)   Assistenza specialistica, farmaceutica, protesica e integrativa (erogabili dal servizio sanitario regionale ai sensi della normativa vigente)

4)   Assistenza infermieristica

5)   Assistenza tutelare e di aiuto infermieristico

6)   Assistenza sociale

7)  Assistenza riabilitativa (sono finalizzate al mantenimento delle abilità, allo svolgimento delle comuni attività quotidiane nonché alla rieducazione psicosociale, soprattutto attraverso attività occupazionali, alla riabilitazione cognitiva; nelle RR.SS.AA. dette prestazioni comprendono inoltre la prevenzione della sindrome da immobilizzazione nei confronti delle persone totalmente non autosufficienti, con riduzione al massimo del tempo trascorso a letto)

8)   Assistenza psicologica

9) Attività di animazione, socializzazione, ricreative e di integrazione e di raccordo con l’ambiente familiare e sociale di origine. 1) Affiancare l’utente nella cura della propria persona allo scopo di cercare di ridurre il cronicizzarsi di situazioni di dipendenza e di non autosufficienza (igiene e cura della persona, abbigliamento, attività fisica programmata, ecc.) ; 2) Organizzare e attrezzare spazi fisici in struttura (soggiorno, palestra, giardino, ecc.) dedicati allo svolgimento delle attività di animazione  ; 3) Stimolare i singoli anziani a partecipare alle attività loro gradite e consone ai loro interessi e abilità già esercitate in passato ; 4) Favorire la socializzazione tra anziani, tra anziani e operatori o altri partecipanti volontari, tra il Centro Diurno e la Comunità locale (familiari degli ospiti, associazioni, scuole, parrocchia, ecc.).

 

Gli operatori

 

Personale della struttura

 Il personale operante nel centro geriatrico, dedicato sia agli ospiti residenti (RSA) che ai soggetti accolti in regime di semiresidenzialità (CD), è fornito sia dalla ASL Napoli3SUD che dalla cooperativa.

 Operano nella struttura:

  • Medico Direttore Sanitario
  • Medico specialista in Geriatria
  • Medici di Medicina Generale
  • Psicologo
  • Infermiere coordinatore
  • Infermieri
  • Operatori SocioSanitari (OSS)
  • Educatore Professionale
  • Assistente Sociale
  • Terapista Occupazionale
  • Fisioterapisti
  • Animatori
  • Logopedista (part time)
  • Musico Terapista (part time) 

 Il personale infermieristico e di aiuto infermieristico (OSS/OTA) assicura la presenza nelle 24 ore.

 L’èquipe lavora in modo integrato con la metodologia del “lavoro di gruppo” e con l’obiettivo di migliorare il benessere e la salute della persona, elabora progetti e programmi generali di reparto e piani individuali per gli ospiti; si riunisce periodicamente per la verifica dei risultati e la rivalutazione degli obiettivi; collabora con i servizi territoriali, e le associazioni di volontariato; favorisce una collaborazione attiva con la famiglia.

  

RESPONSABILITÀ  

 

MMG

Assistenza di Medicina Generale

La copertura di base medico-sanitaria della struttura distribuita sulle 24 ore per 7 gg. a settimana è a carico del MMG e della Continuità Assistenziale

Geriatra

 

Assistenza sanitaria specialistica

Sovrintende e coordina tutte le attività ed è responsabile dei protocolli specialistici terapeutici e riabilitativi. Tiene cura della documentazione sanitaria in apposita e predisposta cartella clinica, una sezione è a cura del MMG che annota le visite effettuate e le risultanze delle stesse.

Infermiere coordinatore

Assistenza Infermieristica e tutelare

Infermieri

OSS/OTA/OSA

 

Coordina le attività infermieristiche ed assistenziali. Tiene cura della documentazione consistente nella cartella infermieristica, nel piano di intervento infermieristico, nel diario infermieristico e in tutte le schede utilizzate richieste dal caso (decubiti, stick glicemici, monitoraggio dei bisogni elementari,….)

Psicologo

Assistenza Riabilitativa Multidisciplinare

Assistente Sociale

Fisioterapisti

Terapista Occupaz.

Logopedista

Animatore

Coordina tutte le attività socio-riabilitative. Tiene cura della documentazione consistente nel piano socio-riabilitativo, nel diario riabilitativo e in tutte le scale e le schede utilizzate per la formulazione del piano di intervento riabilitativo e di assistenza psicologica.

 

 

 

COMPITI E ATTIVITÀ

 

Psicologo:

 -  accoglienza ospite/ famiglia in collaborazione con gli operatori dell’equipe multidisciplinare

-  valutazione psicologica e neuropsicologica con utilizzo di schede e scale standardizzate

-  Identificazione delle problematiche e degli obiettivi attesi, individuazione dei bisogni, delle preferenze dell’ospite e della famiglia, delle disabilità e delle abilità residue e recuperabili, individuazione della tipologia di intervento,in collaborazione con gli operatori dell’equipe multidisciplinare (Piano di intervento personalizzato , piano di assistenza psicologica)

- Valutazione periodica con la definizione degli indicatori previsti per le relative verifiche

- Organizzazione e Supervisione attività socio-riabilitative in collaborazione con gli operatori dell’equipe multidisciplinare

-  Cura della documentazione consistente nel piano socio-riabilitativo, nel diario riabilitativo e in tutte le scale e le schede validate per la formulazione del piano di intervento riabilitativo e di assistenza psicologica

- Assistenza psicologica: Supporto psicologico agli ospiti

-   Supporto psicologico alle Famiglie attraverso colloqui individuali  e di gruppo

-  Trasmissione del piano di intervento personalizzato agli operatori e alle famiglie, verifica continua dei singoli PIP, delle complessive attività e del grado di soddisfazione dell’ospite, della famiglia e dell’operatore attraverso programmate riunioni di lavoro in collaborazione con l’equipe multidisciplinare.

 

Fisioterapista:

 - accoglienza ospite/ famiglia in collaborazione con gli operatori dell’equipe multidisciplinare

- Valutazione neuromotoria con utilizzo di schede e scale  obiettive e standardizzate

- Identificazione delle problematiche e degli obiettivi attesi, delle disabilità e delle abilità residue e recuperabili in collaborazione con gli operatori dell’equipe multidisciplinare (Piano di intervento personalizzato e Piano di trattamento neuromotorio personalizzato)

- Valutazione periodica con la definizione degli indicatori previsti per le relative verifiche

- Riabilitazione neuromotoria

- Partecipazione alle attività della vita quotidiana con supervisione tecnica e specifica (Conoscenza della funzionalità di ausili e presidi per i singoli ospiti)

- Partecipazione a programmate riunioni di lavoro per la trasmissione del piano di intervento personalizzato, verifica continua dei singoli PIP e delle complessive attività. 

 

Terapista occupazionale

- accoglienza ospite/ famiglia in collaborazione con gli operatori dell’equipe  multidisciplinare

- Valutazione delle abilità padroneggiate attraverso l’uso di schede specifiche  (SVAP)

- Identificazione delle problematiche e degli obiettivi attesi, delle disabilità e  delle abilità residue e recuperabili in collaborazione con gli operatori dell’equipe multidisciplinare (Piano di intervento personalizzato e Piano di trattamento riabilitativo di terapia occupazionale)

- Valutazione periodica con la definizione degli indicatori previsti per le relative verifiche

- Terapia occupazionale

- Rot

- Terapia della reminiscenza

- Partecipazione alle attività della vita quotidiana con attuazione dei programmi di intervento specifici sulle autonomie personali e sociali

- Partecipazione a programmate riunioni di lavoro per la trasmissione del piano di intervento personalizzato e per la  verifica continua dei singoli PIP e delle complessive attività.

 

Animatore:

- accoglienza ospite/ famiglia in collaborazione con gli operatori dell’equipe multidisciplinare

- attività di animazione, socializzazione e di riattivazione sociale, ricreative e di integrazione e raccordo con l’ambiente familiare e sociale

- supporto e partecipazione alle attività di vita quotidiana con lo scopo di ridurre il cronicizzarsi di situazioni di dipendenza e non autosufficienza

- partecipazione a programmate riunioni di lavoro per la trasmissione del piano di intervento a tutti gli operatori e per la verifica continua dei singoli PIP r della complessiva attività.

 

Logopedista:

- Accoglienza ospite/ famiglia in collaborazione con gli operatori dell’equipe  multidisciplinare

- Valutazione del linguaggio e delle abilità cognitive con utilizzo di schede e scale  obiettive e standardizzate

- Identificazione delle problematiche e degli obiettivi attesi, delle disabilità e delle abilità residue e recuperabili in collaborazione con gli operatori dell’equipe multidisciplinare (Piano di intervento personalizzato e Piano di trattamento logopedico e neuropsicologico personalizzato)

- Valutazione periodica con la definizione degli indicatori previsti per le relative verifiche

- Riabilitazione logopedia

- Riabilitazione neuropsicologica

- ROT

- Partecipazione alle attività della vita quotidiana con supervisione tecnica e specifica

- Partecipazione a programmate riunioni di lavoro per la trasmissione del piano di intervento personalizzato e per la  verifica continua dei singoli PIP e delle complessive attività. 

 

Assistente Sociale:

- Accoglienza ospite/ famiglia in collaborazione con gli operatori dell’equipe multidisciplinare

- Collaborazione nell’ambito dell’equipe multidisciplinare nella rilevazione dei bisogni relazionali dell’ospite, delle potenzialità residue e nell’individuazione di strategie di risposta (attività di gruppo finalizzata alla definizione del PIP)

- Programmazione delle attività socio-culturali-ricreative (soprattutto in collegamento con i servizi sociali di comuni e con le UOAA distrettuali )

- Stretto contatto con i familiari relativamente al loro coinvolgimento e responsabilizzazione nelle attività e nelle risposte alle esigenze non a carico della struttura offrendo il supporto necessario.

- Mantenimento dei rapporti sociali tra l’ospite, la sua famiglia, la rete amicale e la comunità territoriale di appartenenza attraverso sistematici incontri; utilizzando anche il contributo di associazioni di volontariato

- Partecipazione alle programmate riunioni di lavoro per la trasmissione del piano di intervento personalizzato e per la  verifica continua dei singoli PIP e delle complessive attività

 

Infermiere

- Accoglienza ospite/ famiglia in collaborazione con gli operatori dell’equipe multidisciplinare

- Valutazione infermieristica dell’ospite con compilazione della cartella infermieristica

- Formulazione della/e diagnosi infermieristiche e predisposizione del piano infermieristico

- Realizzazione degli interventi infermieristici come da piano

- Attività collaborative

- Aggiornamento ad ogni turno del diario infermieristico comprensivo delle schede di monitoraggio e della consegna infermieristica

- Valutazione periodica con la definizione degli indicatori previsti per le relative verifiche

- Partecipazione alle programmate riunioni di lavoro per la trasmissione del piano di intervento personalizzato e per la  verifica continua dei singoli PIP e delle complessive attività.

 

OSS/ OSA

- Accoglienza ospite/ famiglia in collaborazione con gli operatori dell’equipe multidisciplinare

- Collaborazione nell’ambito dell’equipe multidisciplinare nella rilevazione dei bisogni assistenziali dell’ospite, delle potenzialità residue e nell’individuazione di strategie di risposta (attività di gruppo finalizzata alla definizione del PIP)

- Collabora a tutte le attività e compiti propri e svolti dall’infermiere, nell’ambito delle mansioni previste dal proprio rispettivo profilo

- Partecipazione alle programmate riunioni di lavoro per la trasmissione del piano di intervento personalizzato e per la  verifica continua dei singoli PIP e delle complessive attività

 

Come accedere

 

ACCESSO e Valutazione MultiDimensionale VMD

L’accesso è consentito previa valutazione del grado di autonomia dell’anziano e della necessità di assistenza continua, una volta accertata l’impossibilità di altre forme di assistenza che permettano la permanenza al domicilio dell’anziano.   

Questa valutazione è svolta dalle Unità di Valutazione Integrata (U.V.I.), presenti in tutti i Distretti Sanitari e operanti in collegamento con la Porta Unica di Accesso Anziani (PUA Anziani) e l’Unità di Valutazione Geriatrica (U.V.G.). 

La richiesta di presa in carico ai servizi di assistenza anziani deve essere rivolta all'Unità Operativa di Assistenza Anziani (P.U.A.) del Distretto ed è sempre formalizzata dal medico di fiducia del cittadino.

L’accesso è stabilito, dunque, dalla Unità di Valutazione Integrata (UVI).

Per quanto concerne i principali criteri di riferimento dei soggetti interessati all’assistenza a ciclo continuo l’accesso e le dimissioni vengono disposti dalla PUA/UVI. Le Unità valutative sono chiamate ad effettuare una valutazione multidimensionale del caso dalla quale  devono emergere, come fattori determinanti la scelta, il grado di non autosufficienza e l’impossibilità, anche temporanea, dell’utente ad usufruire di altre forme di assistenza, quali l’assistenza domiciliare o in strutture semiresidenziali, che ne consentano la permanenza al proprio domicilio.

 

La valutazione di base prevede l’utilizzo di strumenti, quali schede e scale validate, per esplorare le varie determinanti della salute dell’anziano. Particolare attenzione è rivolta alla valutazione del grado di autosufficienza, affiancata ad elementi di tipo diagnostico e prognostico di carattere sanitario.

 

 A tale scopo è le U.V.I. utilizzano lo strumento valutativo, adottato dalla nostra regione, costituito dalla Scheda per la Valutazione Multidimensionale dell'Adulto e dell’Anziano (S.V.A.M.A.) per consentire la definizione, in modo integrato, del bisogno complesso, con riguardo alle problematiche sanitarie, assistenziali, tutelari, psicologiche e socio-economiche e prevedendo il coinvolgimento del nucleo familiare e delle reti informali.

L’ammissione prevede una valutazione multidisciplinare fortemente orientata alla determinazione del grado di non autosufficienza. La valutazione di base è quella già prevista ed adottata nella nostra ASL; il primo esito della valutazione è la scelta del luogo di cura appropriato, nel caso di RSA o CD il progetto di assistenza proposto viene realizzato all’accoglienza e, dopo circa 2 settimane di osservazioni e valutazioni, viene stilato il Piano Esecutivo.

    

In generale la valutazione multidimensionale si propone di garantire un corretto accesso al regime di assistenza continuativa e la interdisciplinarità degli apporti, di coinvolgere  il medico curante di Medicina Generale, di compilare per l’anziano ammesso alla RSA o al C.D.  un piano individualizzato di assistenza e di effettuare periodicamente controlli dei risultati raggiunti rispetto agli obiettivi fissati inizialmente.

 

Sinossi della VMD: Valutazione del bisogno -->  Definizione degli obiettivi --> Individuazione delle prestazioni necessarie e possibili per realizzare gli obiettivi (chi fa, che cosa) --> Tempi e modalità di verifica.

Allo scadere del piano la rivalutazione consente di dimettere a domicilio o ad altra forma di assistenza, oppure di rivedere il piano con i necessari aggiustamenti.

 

Per saperne di più:

1) Linee Guida VMD

2) Delibera della Giunta Regionale n. 323 del 03.07.2012 - "ADOZIONE DELLA SCHEDA DI VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE PER LE PERSONE ADULTE ed ANZIANE-S.VA.M.A. CAMPANIA. MODIFICHE ED INTEGRAZIONI DELLA D.G.R.C. 1811/2007"

scheda A - Valutazione sanitaria - ALLEGATO A;

scheda B - Valutazione cognitiva funzionale - ALLEGATO B;

scheda C - Valutazione sociale - ALLEGATO C;

scheda D - Cartella U.V.I. - ALLEGATO D;

scheda E -Profili Assistenziali-ALLEGATO E;

scheda F – Riepilogo bisogni assistenziali- ALLEGATO F;

istruzioni per l’uso della scheda S.Va.M.A. - ALLEGATO G

 

3) dal Libro "Geriatria nel Territorio" - Critical Medicine Publishing  -2012  Roma - Premessa culturale: I settings assitenziali (G.De Martino, E.Piermatteo).

 

Il Piano di Intervento

 

PIANO DI INTERVENTO PERSONALIZZATO

Le risultanze della VMD della PUA/UVI distrettuale che hanno individuato il luogo di cura appropriato nel CD o nella RSA sono comprensive del Piano di Intervento Personalizzato. Nelle prime due settimane l’ospite è sottoposto ad una valutazione. Tale valutazione è a cura dell’equipe valutativa che vede integrata l’UVI distrettuale (di provenienza dell’ospite) e l’UVG della RSA/CD (Geriatra, Infermiere, Psicologo, Assistente Sociale, ….) Le diverse competenze presenti all’interno della struttura procedono alle valutazioni per definire il Piano Esecutivo con la seguente organizzazione:

RSA

competenza

 

 

 

Psicologo

Assistente Sociale

MMG/Geriatra

Infermiere

Fsioterapista

Accoglienza utente/familiari

Analisi della documentazone prodotta

Scheda di accoglienza –formalizzazione del piano provvisorio con eventuali integrazioni –

 

Scheda di ingresso

Assistente Sociale

Rilievi socio-ambientali

Scheda sociale

Geriatra/MMG

Valutazione clinica (esami diagnostici, prescrizioni, richiesta consulenze,….)

Visita Geriatrica CIRS - Cartella Clinica

Infermieri

Valutazione infermieristica con diagnosi infermieristica -

Elaborazione Piano infermieristico e assistenziale

ADL – IADL - Cartella Infermieristica

Piano infermieristico e assistenziale

Psicologo

Valutazione psicologica e neuropsicologica

MMS – GDS –ADAScog – C.B.I – NPI

Terapista

Valutazione neuromotoria, Valutazioni abilità linguistico e comunicative Proposta Piano riabilitativo

SVAP – Scheda di valutazione neuromotoria e linguaggio

Psicologo

Assistente Sociale

MMG/Geriatra

Infermiere

Fisioterapista

Identificazione dei problemi Scheda SIP definizione del RUGIII Proposta Piano Esecutivo Personalizzato

VAOR RSA

UVG RSA e

UVI/PUA distrettuale

Utente/familiari

Piano di Intervento Personalizzato (I dati raccolti nell’ambito della presa in carico e i risultati delle valutazioni permetteranno all’equipe multidisciplinare di definire il PIP che contiene: individuazione dei problemi e degli obiettivi attesi, individuazione dei bisogni, delle preferenze dell’ospite e dei familiari, delle disabilità e delle abilità residue e recuperabili, individuazione della tipologia di intervento, la frequenza degli accessi e degli interventi e le azioni degli operatori sanitari e sociali, l’indicazione della durata presumibile degli interventi, tempi previsti per la valutazione periodica con la definizione degli indicatori per le relative verifiche.

PIP

UVG RSA e

UVG distrettuale

Utente/familiari

Rivalutazione

Alla data prevista, o in caso di sopraggiunte modifiche e variazioni dello stato di bisogno dell’utente, si procede alla rivalutazione con la medesima metodologia della prima valutazione. Da tale rivalutazione può esitare, in caso di raggiungimento degli obiettivi il passaggio dell’utente al domicilio o ad altra forma meno pesante di assistenza, negli altri casi ad una riformulazione del PIP con gli eventuali aggiustamenti. 

       

Centro Diurno

competenza

 

 

 

Psicologo

Assistente Sociale

MMG/Geriatra

Infermiere

Fsioterapista

Accoglienza utente/familiari

Analisi della documentazone prodotta. Scheda di accoglienza.  Formalizzazione del piano provvisorio con eventuali integrazioni.

 

Scheda di ingresso

Assistente Sociale

Rilievi socio-ambientali

Scheda sociale

Geriatra/MMG

Valutazione clinica (esami diagnostici, prescrizioni, richiesta consulenze,….)

Visita Geriatrica CIRS - Cartella Clinica

Infermieri

Valutazione infermieristica con diagnosi infermieristica

Elaborazione Piano infermieristico e assistenziale

ADL – IADL - Cartella Infermieristica

Piano infermieristico e assistenziale

Psicologo

Valutazione psicologica e neuropsicologica

MMS – GDS –ADAScog – C.B.I – NPI

Terapista

Valutazione neuromotoria, Valutazioni abilità linguistico e comunicative Proposta Piano riabilitativo

SVAP – Scheda di valutazione neuromotoria e linguaggio

Psicologo

Assistente Sociale

MMG/Geriatra

Infermiere

Fisioterapista

Identificazione dei problemi- Piano complessivo di Intervento Personalizzato

Verbale di equipe

UVG RSA/CD e

UVI/PUA distrettuale

Utente/familiari

Piano di Intervento Personalizzato (I dati raccolti nell’ambito della presa in carico e i risultati delle valutazioni permetteranno all’equipe multidisciplinare di definire il PIP che contiene: individuazione dei problemi e degli obiettivi attesi, individuazione dei bisogni, delle preferenze dell’ospite e dei familiari, delle disabilità e delle abilità residue e recuperabili, individuazione della tipologia di intervento, la frequenza degli accessi e degli interventi e le azioni degli operatori sanitari e sociali, l’indicazione della durata presumibile degli interventi, tempi previsti per la valutazione periodica con la definizione degli indicatori per le relative verifiche.

PIP

UVG RSA/CD e

UVI/PUA distrettuale

Utente/familiari

Rivalutazione

Alla data prevista, o in caso di sopraggiunte modifiche e variazioni dello stato di bisogno dell’utente, si procede alla rivalutazione con la medesima metodologia della prima valutazione. Da tale rivalutazione può esitare, in caso di raggiungimento degli obiettivi il passaggio dell’utente al domicilio o ad altra forma meno pesante di assistenza, negli altri casi ad una riformulazione del PIP con gli eventuali aggiustamenti. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 - Il PIP condiviso viene sottoscritto da tutti i partecipanti. Per realizzare la necessaria responsabilizzazione alla progettazione ed alla realizzazione del piano di intervento della famiglia tutti gli interventi sono improntati al suo massimo coinvolgimento. Il PIP viene sottoscritto infatti, oltre che dalle equipe partecipanti (PUA/UVI distrettuale, UVG RSA, MMG) dall’ospite o dai suoi familiari.

- Per la puntuale applicazione e necessaria integrazione operativa il PIP viene trasmesso a tutti gli operatori della struttura per il tramite dei coordinatori (Infermiere coordinatore e Psicologo) attraverso programmate riunioni di lavoro.

- Si realizzeranno il maggior numero di incontri formalizzati con tutti gli operatori, tendenzialmente, a cadenza settimanale, oltre che per la presentazione dei nuovi ospiti di cui al precedente punto, per le verifiche continue dell’andamento dei singoli PIP e delle complessive attività.

un po di storia

 

 

Il sito nasce oggi nel 2012, ma la vita della struttura data alcuni anni.

 

In questi anni la struttura è cresciuta, con fasi alterne di sviluppo e stasi, ma la tensione e l'attenzione è sempre stata costante e i risultati ci inducono a perseverare.

 

Ci sembra doveroso raccontare un po della nostra storia.

 

Il Centro Geriatrico "Villa delle Terrazze" viene inaugurato, dopo anni di lavori eseguiti su una villa donata dal Duca De Guevara, della corte della casa reale dei Savoia, con lo scopo di far realizzare una struttura per l'assistenza agli anziani. Così avviene dunque e l'inaugurazione avviene il 14 Aprile del 2004 e, come di prassi, la manifestazione ha luogo in presenza delle massime autorità.

 

 

 

 

Le attività hanno poi inizio nel Marzo del 2005.

 

Il primo anno la gestione avviene con personale a contratto per un anno che, alla scadenza, non viene però rinnovato.

 

 Dal Marzo 2006 per alcuni mesi la situazione è critica per carenza di personale. Si stipula finalmente nel Maggio un contratto con l'associazione di volontariato "Villa delle Terrazze", per consentire la realizzazione di una apposita gara per garantirci le prestazioni assistenziali. Con l'associazione abbiamo lavorato più di tre anni.

 

In questo periodo abbiamo tenuto subito in gran conto gli aspetti clinico-assistenziali, con la presenza di medici specialisti in Geriatria, gli aspetti assistenziali, con la presenza di un infermiere dipendente per un'attenta e costante supervisione alle attività assistenziali esternalizzate e, non ultimo, gli aspetti socio-riabilitativi e riattivativi, con la realizzazione di numerosi laboratori e attività. 

 

 Le immagini che seguono ci riportano alla memoria momenti della nostra breve storia fino al 2010. Una storia ed un'esperienza che rappresenta comunque la base del nostro presente ed utilità e necessità al nostro futuro, nella direzione di una sempre migliore e qualificata assistenza.

 

Ricorrenze Festa RSA di Napoli Colonia Geremicca Spettacolo
I nostri ospiti alla RSA Oasi di S.Francesco Addobbi natalizi Eventi e feste
Il nostro presepe La posa dei pastori la principessa
Visita reale Babbo Natale alle Terrazze Il nostro pet
Musica Sul lungomare il DSM ci fa visita
Tombolata Pulcinella alle terrazze Geriatra canterino

 

 Nel Gennaio 2010 si concludono le procedure di gara ed abbiamo finalmente l'affidamento. La ditta aggiudicataria è la Cooperativa Sociale Nuova SAIR (supportata dal Consorzio "Confini").

 

Inizia un nuovo periodo con la positiva collaborazione tra l'Azienda Sanitaria Locale Napoli 3 SUD e la cooperativa.